giovedì 22 novembre 2012

Nella scuola italiana si sente uno strano... Profumo di golpe!




 di Giuseppe Costantino

“La struttura dell’ambiente – scuola deve risultare adeguata al tipo di formazione che si vuole realizzare e al tipo di società per il quale si intende formare” R.Tisato



 Ci risiamo. Dopo la Gelmini, Profumo con tutta la sua arroganza ed incompetenza!Chi avesse nutrito dubbi sulle reali intenzioni del governo dei tecnici (sic!) è stato servito dalla legge sulla stabilità. Nuovi ed intollerabili tagli si stanno per abbattere sulla scuola che è già allo stremo. Invece di invertire la rotta rispetto allo sfascio determinato dalla Gelmini, il governo dei ragionieri ha deciso di continuarne l’opera e completare un disegno nefasto di smantellamento della scuola pubblica. In verità poco ci si doveva aspettare da chi come Profumo o, il maestro elementare che non insegna, Rossi Doria mostra di non di conoscere la realtà di una scuola bisognosa di ben altri interventi che i rattoppi di una schiera di incompetenti inventatisi tecnici di non si sa che cosa. Cosa volete che ne sappia di cosa significa insegnare per 24 ore settimanali in un liceo...
chi non l’ha mai conosciuto né da allievo né da docente? Marco Rossi Doria, che ha costruito la sua patente di esperto all’ombra di un progetto fallimentare e super pagato dal Comune di Napoli, quando mai ha provato a stare in classe per 5 ore al giorno e per tutti i giorni della settimana insegnando materie come la matematica,il latino, La filosofia ecc.? Ha mai sentito il bisogno di mettersi a letto dopo tale snervante lavoro? Ha mai avuto la testa come un pallone all’uscita da scuola per l’eccessivo carico di attenzione richiesto da un lavoro usurante e importante come l’insegnamento vero, fatto di presenza in classe con trenta o più alunni per volta? Perché una cosa è fuggire dalla classe e disquisire sul possibile recupero di pochi ragazzi ( non più di quindici per modulo) come ha fatto il nostro eroe, esperto del nulla, nel progetto chance a spese milionarie senza risultati del Comune di Napoli, altra cosa è stare ogni giorno e per tutti giorni della settimana in più classi di trenta e più alunni a misurarsi con i loro problemi e fare lezione sui temi fissati dalla programmazione individuale e collegiale verificabile e controllabile dalle famiglie e dagli organi collegiali della scuola. Sicuramente il duro lavoro dei docenti della scuola di stato, sottoposto alle verifiche degli esami di stato che Salvemini definiva vere e proprie verifiche ispettive non è la stessa cosa degli improbabili lavori prestati in un progetto improvvisato e concluso da esami di licenza media abborracciati e facilitati per i ragazzi accettati a chance da Rossi Doria e c. Dopo tale fallimento, il nostro eroe, reinventatosi tecnico del sapere scolastico si inventa soluzioni ai mali della scuola con la stessa sicumera di sempre e soprattutto con la stessa arroganza culturale evidenziata nelle esperienze passate. Ormai nella scuola italiana spira un forte vento di restaurazione culturale finalizzata allo sfascio della scuola pubblica. Quello che più mi rende inquieto è l’uso di termini che nell’immaginario collettivo hanno un significato positivo. E ciò mi insospettisce. Oggi la parola riforma serve a nascondere provvedimenti lesivi dei diritti dei più deboli per favorire il permanere dei privilegi dei più forti e questo non mi piace. Così si parla di riforma pensionistica per abbassare i livelli di tutela degli anziani per non mettere mano ad una tassazione equa delle grandi ricchezze e si definisce riforma del lavoro uno strumento che ne limita l’esercizio a favore delle imprese che intendono licenziare senza remore o controlli. E capita così che Marchionne vorrebbe un Monti a vita al governo del paese per meglio smantellare la FIAT e comprimere le aspirazioni dei lavoratori del lingotto. Siamo ormai al colmo! Di tutto l’Italia aveva bisogno tranne di un governo Berlusconi mascherato che ne perpetuasse l’azione. E che non mi si venga a dire che il nuovo Berlusconi dalla faccia pulita ha salvato l’Italia. La sua azione è stata tremenda per i ceti popolari perché tutta finalizzata a far pagare il peso della crisi alle fasce deboli del paese per tutelare gli interessi delle banche e delle rendite finanziarie . Oggi i ricchi sono più ricchi e i poveri più poveri. E’ così che si salva l’Italia? Tornando al Profumo di golpe nella scuola bisogna dire con chiarezza che l’attuale volontà espressa dalla legge di stabilità presentata dal governo taglia altri sei mila posti di lavoro nel sostegno e trenta mila nelle scuole secondarie. Altro che Gelmini, siamo ormai alla fine di un percorso che vanifica le ultime possibilità di lavoro per i giovani precari e appesantisce oltre ogni limite le condizioni di lavoro dei docenti di ruolo. Ma c’è di più. Tale disegno criminoso lo si persegue alla Marchionne. Senza il confronto con i sindacati e anzi in violazione dei contratti in vigore e che per questo hanno ancora forza di legge. Capita così che si rinvia di due altri anni la stipula del nuovo contratto della scuola, si abbassano di fatto le retribuzioni dei docenti e non docenti, si nega l’indennità di vacanza contrattuale e si tenta di prendere in giro una categoria che tutto meriterebbe tranne un Profumo al ministero. Capita perciò che si parli di volgare e scandaloso aumento delle ore di lezione dei docenti senza aumentarne la retribuzione e anzi prendendoli in giro con l’annuncio dell’aumento dei giorni di ferie da godere quando a scuola non si fa lezione. Rossi Doria che ne pensa? Sarà disposto tra qualche mese a tornare in classe e lavorare per più ore settimanali sempre a mille e due o trecento euro al mese? E come giudica l’ultimissima trovata di rendere tale percorso umiliante e da forche caudine solo per chi lo vorrà? Non gli ricorda tale trovata una indegna manovra per umiliare una categoria già troppo maltrattata e da non utilizzare per il killeraggio dei precari? Forse spera di continuare a non stare in classe, magari facendo il vice ministro a duecentomila euro all’anno o, a cifre simili, passare al servizio di qualche compiacente rappresentante del prossimo governo politico come per il passato? Per quello che mi riguarda io spero che il governo Monti passi presto e come una malattia di passaggio non faccia altri guai. Perché la scuola ha bisogno di un bagno di democrazia e di un rilancio che passa attraverso nuovi investimenti che rimuovano le macerie prodotte dalla Gelmini e da Profumo. Io spero che alla pubblica istruzione vada finalmente una persona competente e di prestigio, che ne conosca le aspirazioni e bisogni e che soprattutto la conosca per avervi partecipato dall’interno. Serve una persona come Vecchioni che vi ha dedicato una vita anche se avrebbe potuto fare a meno di insegnare. E soprattutto serve qualcuno che faccia piazza pulita della politica dei tagli in un settore strategico per il destino della nostra comunità. Concludendo e denunciando il tentativo di ridimensionare il ruolo della formazione pubblica ricordo nuovamente la citazione di Renato Tisato secondo cui“La struttura dell’ambiente – scuola deve risultare adeguata al tipo di formazione che si vuole realizzare e al tipo di società per il quale si intende formare” .

postato da Paola Frau

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