sabato 8 dicembre 2012

Lettera al Ministro Profumo


Al Ministro Profumo
Di Paola Frau

Signor Ministro , dopo 30 anni di lavoro dentro la scuola credo di avere elementi significativi per formulare un’ipotesi di scuola pubblica come vorrei che fosse.
Vorrei che il mio lavoro , che oggi per oltre la metà risulta invisibile , se non sommerso , venisse finalmente alla luce ,ma per fare questo ho bisogno che lei mi dia la disponibilità di un stanza , che non oso chiamare ufficio . Una stanza riscaldata e senza spifferi... alle finestre o perdite sul soffitto , nella quale disporre di un tavolo da lavoro , una sedia comoda come quelle che sono certa usano negli uffici del Ministero ,e un armadio , un tavolo per computer con un PC che non abbia bisogno di 20 minuti per caricare un documento o una pagina internet , e una stampante funzionante, dotata d’inchiostro In questa stanza potrei preparare le mie lezioni , costruire le slide per i miei alunni , formulare il testo delle prove scritte e poi correggerle in santa pace senza essere interrotta . In questa stanza potrei accogliere ( l’accoglienza è una mia fissazione ) i mie studenti quando necessitano di spiegazioni aggiuntive, di aiuto per le loro ricerche , o magari quando vogliono semplicemente parlare con me. Potrei essere disponibile per i genitori su una linea telefonica collegata al centralino , oppure riceverli nella mia stanza senza la ressa che di solito sopportiamo con fastidio durante i colloqui , magari con un leggero sottofondo musicale che renda l’ambiente più accogliente ( l’accoglienza è una mia fissazione ) .Vorrei poter fotocopiare a scuola il testo delle prove scritte , e le esercitazioni per preparare i ragazzi alle verifiche , poiché insegno una materia nella quale conta anche ciò che lo studente sa fare , e vorrei poter produrre delle dispense con le mie lezioni e poterle stampare e distribuire agli studenti gratis , e si ! perché nella scuola che accoglie ( l’accoglienza è una mia fissazione ) i ragazzi di qualsiasi condizione socio-economica non devono pagare un centesimo oltre le tasse versate dalla famiglia per l’iscrizione . Ma soprattutto gli studenti non devono pagare in termini di servizi per cui vorrei che ricevessero gratuitamente una dotazione di libri, materiali e attrezzature richieste per i laboratori , e che avessero aule riscaldate e spaziose ,dotate degli strumenti per la didattica multimediale ,una loro sala dove riunirsi , e una biblioteca spaziosa e ben organizzata , degli spogliatori decenti che non siano una via di mezzo tra una cella frigo e una cella del carcere , dove cambiarsi per la palestra o prima di entrare in laboratorio . Dimenticavo, agli studenti servirebbe la mensa perché all’uscita da scuola devono affrontare almeno 2 ore di bus o treno per far ritorno a casa , una mensa accogliente ( l’accoglienza è una mia fissazione ) pulita , che offra cibi sani e gradevoli ad un prezzo basso che serva a scoraggiare il ricorso al panino Mcdonald’s .La scuola che vorrei per i miei studenti e per la mia dignità è somigliante alle scuole che già esistono in altri Paesi , come Francia e Germania, appare nei miei sogni più arditi , motivo ricorrente di grande tristezza .
Vorrei svolgere i miei compiti nel mio orario di servizio, altre 18 ore oltre le 18 di lezioni frontali, e una volta fuori dal posto di lavoro chiudere veramente lo sportello , non portarmi il lavoro a casa e godere veramente del mio tempo libero per leggere un libro , andare a teatro , all’opera , al cinema , ascoltare musica , trascorrere più tempo con mio marito .
E vorrei uno stipendio adeguato perché adesso , dopo 30 anni di lavoro , calcolando le ore effettive giornaliere e dividendo il mio stipendio netto per il monte ore totale di un mese, ricevo per un ora di lavoro un compenso che va da 10,50 a 12,90 € a seconda del mese , più o meno quanto una colf al suo primo impiego , molto meno di una baby sitter che, se specializzata, arriva a chiedere un minimo di 18 euro l’ora . Non posso dire che mi manchino i titoli , una laurea l’abilitazione ottenuta con esame e regolare concorso senza raccomandazioni , e non sono andata a sostenere l’esame in Calabria .
Ho partecipato a corsi di formazione , ho speso tempo e denaro ad auto-aggiornarmi nella mia materia d’insegnamento .Vorrei che lei accogliesse questa richiesta ( l’accoglienza è una mia fissazione ) e che mi rimborsasse le spese dell’auto-aggiornamento , il costo del computer , della stampante e del consumo d’inchiostro , la carta per fotocopie e i pennarelli per la lavagna che ho dovuto comprare a mie spese in questi anni .Vorrei rientrare in possesso del mio ruolo e che lei mi rimborsasse la dignità rubata da anni di disinteresse e provvedimenti scellerati .

Una docente onestamente dissidente !

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